IL PAZZO RECORD DI DAMUS MOSCA CIECA LA PASQUA PERICOLOSA DI UN VENTICINQUENNE AVVENTUROSO . BENDATO, SU UN'ALFA 155, 70 ALL'ORA PER SETTE CHILOMETRI:CON LA PARAPSICOLOGIA. CRONACA DI TRENTO MARTEDI 21 APRILE 1992
La splendida giornata di Pasqua, mentre tutta la Val di Sole si godeva la festa e gli ultimi giorni su gli sci, ha dato ragione alla folle sfida lanciata dal sardo ROBERTO DEIDDA in arte DAMUS libero professionista nella parapsicologia da spettacolo. Dopo vari tentennamenti dovuti a problemi di sicurezza stradale DAMUS è improvvisamente partito, bendato da Malga Prefaè sulla strada per Marilleva.Alla guida di un'Alfa 155 e a velocità sostenuta ha raggiunto con trascurabili tentennamenti Marilleva 1400 fermandosi, come previsto, davanti al residences Lores.- UN ESPERIMENTO SCIENTIFICO - La sfida con se stesso di Roberto non lascia dubbi a trucchi alcuni;non è stato un esercizio da prestigiatore ma un vero e proprio esperimento scientifico di parapsicologia come ha tenuto A sottolineare DAMUS dopo la corsa ancora scosso e tremante per l'immane sforzo sostenuto ROBERTO DEIDDA è dunque il nuovo campione mondiale di questa bizzarra disciplina; nella prova di Marilleva, è riuscito a coprire alla cieca intorno ai sette chilometri di strade(il tratto esatto non è stato ancora misurato con precisione)e per di più con normale transito di traffico nei due sensi di marcia. Poco sopra Marilleva 900 il gruppo di appoggio, una troupe della Ria, e molto pubblico hanno assistito alla vestizione del pilota sugli occhi una semplice maschera nera tipo zorro : sulla testa una cappa di spessa tela nera; quindi una chiusura di bande di metallo assicurate al collo con un lucchetto le cui chiavi sona state consegnate a un garante. A fianco di DAMUS sedeva Orlando proprietario fiammante,che certo non nascondeva timori per l'incolumità, propria e del mezzo. Il suo unico compito con la proibizione di dare indicazioni sul percorso al bendato, era il mantenimento del contatto radio e l'eventuale uso del freno a mano in caso di assoluto pericolo.La strada di Marilleva sale ripida per alcuni tornanti, prima di raggiungere un breve piano e scenderà ancora ripida e con tornanti nel cuore dei complessi residenziali .Per la prova era stato chiesto alla Provincia il permesso di chiusura temporanea della strada ma per motivi imprecisati all'ultimo momento non è stato concesso; ROBERTO ha però avuto l'assicurazione verbale che sarà dato per una prossima prova. Per questi motivi lo splendido primato raggiunto è stato un po' oscurato dall'intervento delle forze dell'ordine, che lungo la mattinata hanno presidiato la strada per Marilleva.Ai carabinieri della stazione di Mezzana non è però rimasto altro da fare che seguire l'ultimo tratto del percorso in colonna alle molte auto tifose di DAMUS e convocare lo stesso campione in caserma per il tardo pomeriggio. Gli verrà forse contestato la guida pericolosa, ma se la dovrebbe cavare con un semplice multa e tutto ciò non interferirà sull'indubbio primato. Certo si può essere scettici su una esperienza di questo tipo, ma possiamo testimoniare della correttezza della prova e della sincerità dell'esecutore.Abbiamo potuto infatti seguire da vicino l'Alfa del primato e verificare a vista che mai il navigatore ha toccato il volante impugnato dal- mascherato- La velocità di percorrenza andava dai 70 ai 90 Km orari in salita.Conclusa la gara ROBERTO si è accasciato sul sedile;liberato dalla curiosa maschera è stato portato barcollante e quasi di peso nel vicino ristorante Lores e lì disteso sul pavimento dava l'impressione di una persona colpita da epilessia.Il volto bianco, rigato di abbondante sudore, le membra rilasciate e assenti, a tratti piangeva forte e si lamentava. C'è voluto un buon quarto d'ora e l'assistenza del papà (giunto apposta dalla Sardegna) per farlo tornare in sé.Fin da piccolo è sempre stato testardo - ci diceva il padre- prima della straordinaria gara Quello che progettava lo faceva sempre anche contro la nostra volontà - continua Luigi- ma sempre ci siamo voluti bene reciprocamente anche se non condivido del tutto la sua scelta di vita. Accanto a ROBERTO non è mancata la moglie Fiorella, che forse più del marito ha vissuto l'angoscia della folle corsa, sfogata in un abbraccio fra il pianto e il riso.-LA GRANDE RABBIA DENTRO DI ME - Avevo grande rabbia dentro me ha raccontato DAMUS per il trambusto e i rinvii della partenza e anche molta paura ma mai un dubbio mi ha toccato.Al quadretto familiare sorridente per il record manca una quarta persona: A una sola cosa ho pensato durante la prova dice ROBERTO a mio figlio Luca.In Sardegna da mia madre ora sono felice perché mi sento senza falsa modestia il migliore al mondo in questo campo.Vicino a lui si congratula Ivan Claris, operatore di una agenzia di animatori del residences; stretto collaboratore e sostenitore di DAMUS. Di una cosa sopratutto sono felice e fiero ha affermato ROBERTO e cioè per la presenza di mio padre in questa sfida a me stesso!.Ma non tutto finisce qui .La corsa di Marilleva è solo una tappa; una prova generale di preparazione.Il venticinquenne DAMUS, che fin da piccolo si dilettava non con macchine non con opuscoli del prestigiatore Silvan, ha infatti in calendario il record mondiale definitivo per luglio prossimo.Sarà forse ancora la Val di Sole ad ospitare questa curiosità, in onore al territorio montano sardo di origine da cui si ammira in lontananza, lo splendido mar Tirreno nuorese dell'Ogliastra.
Ultimo aggiornamento (Sabato 17 Ottobre 2009 09:15)


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